Imposte e contributi alle porte?

Imposte e contributi alle porte?

Compensali con i crediti d'imposta da Ricerca e Sviluppo

Come fare in modo che il 30 Giugno, giorno in cui si dovranno ripagare tutte le tasse non versate, non sia un “bagno di sangue”

Come si Calcola?

Negli ultimi mesi abbiamo assistito allo stop della maggior parte delle attività italiane, questo ha messo in ulteriore difficoltà gran parte delle piccole e medie imprese. Imprese che comunque, molto presto si troveranno a dover pagare imposte e contributi. Questa potrebbe essere anche la tua situazione, ed è per questo che oggi ti spiegheremo come è possibile utilizzare i tuoi crediti da R&S per agevolare i contributi che ti verranno richieste a breve!

 

Il modello F24 è un documento con il quale si pagano imposte e contributi.

Il Modello F24

Questo strumento, detto anche modello F24 “unificato”  si può scaricare attraverso internet,  è anche possibile reperirlo negli uffici postali e nelle banche, è da precisare però che per i possessori di partita IVA è necessario il suo utilizzo solo attraverso la modalità telematica. 

Si può definire “unificato” perchè è possibile pagare tutti gli importi dovuti in un unica soluzione, e perchè tiene conto anche degli eventuali crediti maturati, con il quale è possibile compensarli. 

Le imposte in F24

imposte sui redditi (Irpef, Ires);

ritenute sui redditi da lavoro e sui redditi da capitale;

IVA;

imposte sostitutive delle imposte sui redditi dell’Irap e dell’IVA;

imposta sostitutiva sulle vendite immobiliari;

altre imposte sostitutive;

Irap;

addizionale regionale e comunale all’Irpef;

accise, imposta di consumo e di fabbricazione;

contributi e premi Inps, Inail, Enpals, Inpgi;

diritti camerali;

interessi;

Ed altre, in base al comune.

R&S e Compensazione

Se sei tra le attività che hanno investito per innovare i propri meccanismi di produzione, o hanno investito nella ricerca di un nuovo prodotto o servizio (anche se non ha mai visto la luce), o hai fatto lavorare i tuoi dipendenti ad un cambiamento del tuo prodotto o servizio (facendo cos’ ricerca e sviluppo INCONSAPEVOLE), o hai brevettato qualcosa o hai avviato una start-up innovativa, hai diritto a dei crediti detti da “Ricerca e Sviluppo”, con il quale potrai aver agevolati i costi di prestazioni professionali, fondi, strumenti ed i costi relativi all’ organico.

Attraverso il calcolatore gratuito che troverai qui, potrai sapere se hai maturato dei crediti d’imposta da ricerca e sviluppo, successivamente potrai entrare in contatto con un nostro professionista che potrà aiutarti nel recupero garantito della cifra che ti spetta, in breve tempo potrai scegliere come utilizzare i tuoi crediti d’imposta da ricerca e sviluppo!

Non ti verrà chiesto alcun contributo sino a recupero certo, ed inoltre i costi che sosterrai (relativi alla certificazione da parte del revisore legale) sono rimborsabili!

Puoi scoprire di più sull’argomento cliccando qui, oppure puoi andare direttamente a verificare, con pochi dati alla mano, se anche tu puoi usufruire dei  crediti d’imposta da ricerca e sviluppo!

Verifica i tuoi crediti

VERIFICA SE HAI DIRITTO AI CREDITI D'IMPOSTA

R&S Quali sono i progetti agevolabili?

UNA PICCOLA GUIDA

I Crediti D'Imposta da R&S

Come l’Innovazione italiana SALVERA’ LA TUA IMPRESA

Piccola Introduzione alla R&S

Hai effettuato investimenti in attività di ricerca e sviluppo per la tua azienda, a decorrere dal periodo di imposta successivo al 31.12.2014, fino a quello in corso?

Se la tua attività ha investito in nuove tecniche e conoscenze o ha ampliato quelle preesistenti per utilizzarle in nuove applicazioni è possibile ottenere il Credito d’imposta per ricerca e sviluppo.

Indipendentemente dalla natura giuridica, dal tuo settore economico e dal regime fiscale adottato potrai presentare domanda oggi stesso ed avere diritto al 50% della spesa incrementativa per dipendenti direttamente impiegati nell’attività di ricerca e sviluppo e al 25% della spesa incrementativa per lavoratori autonomi, per ammortamento di strumenti di laboratorio,contratti di ricerca etc.

I progetti che possono essere ammessi sono sia sperimentali che teorici con la finalità di acquisire nuove conoscenze, nuovi prodotti, nuovi porcessi e servizi collaudati, modificati o migliorati.

 

Cosa viene Agevolato?

> Sono agevolabili le spese per i lavoratori direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo, siano essi autonomi o subordinati.

> Sono agevolabili le spese per le quote di ammortamento dei costi di utilizzo o di acquisizione di strumenti ed attrezzature da laboratorio, così come materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo.

> Sono agevolabili i contratti stipulati con le università, gli enti di ricerca, gli organismi equiparati o i contratti stipulati con start-up o altre imprese, per il diretto svolgimento delle attività volte alla ricerca e allo sviluppo ammissibili all’impresa.

> Sono agevolabili le spese relative alle competenze tecniche e privative industriali relative ad un’invenzione industriale o biotecnologica allo stesso modo i brevetti per invenzione e per modelli di utilità, purché funzionali e connessi al progetto di ricerca e sviluppo.

A Cosa Servono?

I Crediti D’Imposta da Ricerca e Sviluppo possono compensare qualsiasi tipo di tributo pagabile attraverso modello F24, potrai beneficiare di altri effetti positivi come il miglioramento del bilancio, l’aumento dell’utile e dell’attivo di bilancio, potendo aderire ad ulteriori agevolazioni!

Le imprese che beneficiano dell’agevolazione sono tenute a conservare la documentazione contabile utile a dimostrare l’ammissione e l’effettività dei costi che verranno certificati dal revisore legale, è concesso inoltre un contributo di 5.000 euro per le spese di certificazione, si tratta quindi di spese rimborsabili.

Vuoi sapere se puoi avere accesso ai Crediti d'Imposta da R&S?

Puoi verificare subito se anche la tua attività può beneficiare dei Crediti D’Imposta da Ricerca e Sviluppo attraverso una video-consulenza gratuita con un nostro professionista!

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Innovazione Inconsapevole e R&S

Ricerca e Sviluppo ed Innovazione Inconsapevole

Innovazione Inconsapevole e Crediti D'Imposta

Il lato mai considerato dalle imprese italiane che nasconde un vero tesoro

Cosa Vuol dire fare Innovazione Inconsapevolmente?

In un mercato sempre più competitivo e complesso è obbligatorio per ogni impresa cercare di vincere la concorrenza migliorando sempre di più la propria offerta e sperimentare sempre nuovi modi di vincere la competizione.

Questa frenesia spinge moltissime PMI ed attività ad investire FORZA LAVORO, CAPITALI e RISORSE INTELLETTUALI in più o meno grandi cambiamenti o nella struttura organizzativa dell’azienda, nell’utilizzo dei macchinari, nella modifica del prodotto finale o in significativi cambiamenti delle risorse professionali o tecniche utilizzate causando così la nascita di un nuovo MODO DI PRODUZIONE, IN UN NUOVO PROCESSO, PRODOTTO O INNOVAZIONE FONDAMENTALE.

Ovviamente, come spesso accade, gli imprenditori (colti dalle decine di vicissitudini quotidiane) non si rendono conto che ciò che hanno compiuto, il cambiamento che hanno apportato, potrebbe essere una vera e propria novità, mai concepita e creata per il settore prima di allora e ciò significa solamente una cosa:

HANNO TRA LE MANI UN VERO E PROPRIO TESORO CHE NON HANNO ANCORA SFRUTTATO PIENAMENTE

Innovazione inconsapevole non realizzata

Sempre stando a quanto detto prima si deve prendere in considerazione il fatto che in passato un imprenditore abbia progettato di cambiare effettivamente qualcosa in azienda o in termini di PRODUZIONE o del PRODOTTO senza che tutto ciò si sia potuto realizzare in qualcosa…. Magari ha addirittura fatto fare delle ricerche di mercato o si è rivolto ad un laboratorio senza che, per tutta una serie di motivi, la propria idea o progetto abbia potuto trovare la luce.

Bene… QUELLO STESSO PROGETTO, tutta quell’energia investita in quell’idea

PUO’ GENERARE DEI CREDITI D’IMPOSTA DA RICERCA E SVILUPPO!

Ebbene sì! La normativa che regolamenta il riconoscimento all’impresa dei crediti d’imposta da Ricerca e Sviluppo 

NON RICHIEDE che l’innovazione progettata abbia trovato piena realizzazione!

Ovviamente ci deve essere stata da parte dell’impresa una reale e documentabile ricerca e studio in merito ad un’innovazione o cambiamento del prodotto, della processo produttivo o un’altro tipo d’innovazione fondamentale. 

Hai fatto dei cambiamenti in Azienda o hai tentato di portarne?

Potresti AVERE TRA LE MANI UN VERO E PROPRIO TESORO NON ANCORA SFRUTTATO!

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Crediti da Ricerca e Sviluppo per il Manifatturiero

SEI PROPRIO SICURO DI CONOSCERE LA TARI?

R&S e Settore Manifatturiero

Se produci abiti e ti occupi di Manifattura ecco come mai potresti avere diritto a dei crediti d’Imposta da Ricerca e Sviluppo

R&S e Settore Manifatturiero

Uno degli elementi che costituiscono la normativa inerente i CREDITI D’IMPOSTA da RICERCA E SVILUPPO che non viene mai messo in risalto è rappresentato dal fatto che:

L’INNOVAZIONE APPORTATA AL MERCATO DA PARTE DELL’AZIENDA PUO’ ANCHE ESSERE INCONSAPEVOLE

Ma cosa significa esattamente che l’innovazione apportata al mercato può essere inconsapevole? E, sopratutto, cosa significa per il settore manifatturiero apportare novità ed innovazione al mercato? 

Significa che l’azienda ha sviluppato, per esempio, un capo di abbigliamento o una linea intera di abbigliamento sfruttando o una nuova tecnologia oppure modificando il design o il tessuto in un modo che nessun’altra azienda aveva ancora fatto…. Come ci è già capitato di vedere può capitare che l’Impresa NON SI SIA MAI RESA CONTO di aver sviluppato qualcosa di realmente innovativo e che, proprio grazie a quell’innovazione TOTALMENTE INCONSAPEVOLE, avrebbe potuto ottenere decine di migliaia di euro di Credito D’Imposta da Ricerca e Sviluppo da utilizzare in Compensazione

I Possibili innovazioni nel settore Manifatturiero

Per quanto riguarda il settore Manifatturiero, a titolo puramente esemplificativo, è possibile evidenziare differenti tipologie di innovazione che un’attività manifatturiera può apportare al mercato:

NUOVA TIPOLOGIA DI PRODUZIONE: Modifica nel processo produttivo che ha apportato una significativa modifica e miglioramento nella produzione e che rappresenta, di per sè una novità nel settore. 
– INNOVAZIONE ESTETICA: 
Modifica estetica dei capi prodotti che ha apportato una significativa miglioria nelle vendite e che rappresenta, di per sè una novità nel settore. 
– INNOVAZIONE DEL PRODOTTO:  
Modifica globale dei capi prodotti o dei tessuti lavorati che ha apportato una significativa miglioria caratteristiche del prodotto finito e che rappresenta, di per sè una novità nel settore. 

Crediti D'Imposta da R&S e vantaggi per l'azienda

Il vantaggio più significativo per un’impresa manifatturiera che l’ottenimento di Crediti D’imposta da Ricerca e Sviluppo può arrecare a tutta l’economia aziendale è rappresentato da una riduzione significativa della pressione fiscale durante l’anno.

Prova a pensare a quanto potrebbe valere per la tua impresa poter pagare anche 70.000 euro in meno di tasse grazie alla compensazione in F24.

Perciò se nell’ultimo triennio, biennio o anno hai investito in un cambiamento nel processo produttivo o nella produzione di un nuovo capo o in un cambiamento del tessuto utilizzato POTRESTI AVER DIRITTO A DEI CREDITI D’IMPOSTA DA RICERCA E SVILUPPO

Verifica i tuoi Crediti

Valuta se hai diritto ai Crediti D'Imposta da Ricerca e Sviluppo

La Tari… Questa Sconosciuta

SEI PROPRIO SICURO DI CONOSCERE LA TARI?

La Tari... Questa Sconosciuta

Una rapida panoramica di come viene calcolata e determinata la famigerata TASSA RIFIUTI (TARI)

Come si Calcola?

La Tari (TASSA SUI RIFIUTI) è un’imposta che i comuni impongono a tutti i residenti ed a tutte le attività residenti sul territorio locale per coprire i costi sostenuti dall’ente pubblico locale per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.

Questa imposta si calcola in base a: 

– superficie calpestabile dell’immobile;

la destinazione d’uso;

– la tipologia dell’immobile.

In funzione di questi fattori si applica poi la tariffa corretta.

Esistono diversi modi per il calcolo della tassa sui rifiuti, ma il calcolo più usato è il cosiddetto METODO NORMALIZZATO, che divide la quota della tassa in:

– QUOTA FISSA (intoccabile, comprende anche i servizi per la comunità, quali pulizia e luci di strade comunali),

– QUOTA VARIABILE (rapportata alle quantità di rifiuti conferiti,alle modalità del servizio fornito ed all’entità dei costi di gestione) 

I Possibili problemi ed Opportunità

Come avrai notato e letto sussiste nell’imposta un VALORE VARIABILE ed è proprio da qui che, a volte, possono sorgere alcune sviste o errori involontari nel calcolo!

Attraverso una verifica della destinazione d’uso dell’immobile e del ricalcolo della metratura occupata, ad esempio, da macchinari che producono rifiuti NON GESTITI dall’ente locale e che l’impresa deve necessariamente smaltire da sola o rivolendosi ad un’azienda privata esterna (per esempio), è possibile RIVEDERE AL RIBASSO l’imposta effettiva versata e, successivamente andare a richiedere un eventuale rimborso all’Ente per i versamenti in eccesso versati negli anni precedenti.

Cosa fare per far verificare la correttezza della TARI?

Ovviamente NON DEVI ASSOLUTAMENTE fare tutto da solo in quanto la verifica della correttezza del calcolo della TARI richiede necessariamente delle competenze tecniche e conoscenze specifiche che solo un professionista qualificato (e non si sta parlando del tuo commercialista) può garantirti (ed è per questo che noi di Credito Agile ci rivolgiamo ad uno specialista ed un professionista accreditato).

In ogni caso, essendo il calcolo della PARTE VARIABILE, strettamente correlata alla metratura dell’immobile è necessario che tu tenga a portata di mano:

1- UNA PLANIMETRIA CATASTALE DEL TUO IMMOBILE (anche la mappa anti-incendio può andare bene)

2- I TUOI VERSAMENTI DEGLI ANNI PASSATI DELLA TARI

Verifica la correttezza TARI

Pensi di versare troppo di TARI e vorresti capire se il valore dei tuoi versamenti è corretta?